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Mastite ingorgo - Allattamento al Seno

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Ostetrico Accursio Marchese
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Mastite ingorgo

Che cosa sono ingorgo e mastite


L’ingorgo e la mastite sono problemi del seno che possono comparire soprattutto nelle prime settimane di allattamento. Sono situazioni frequenti, ma non per questo vanno sottovalutate.

L’obiettivo di questa pagina è aiutarti a riconoscere in tempo i segnali di allarme, capire la differenza tra ingorgo e mastite e sapere quali passi fare subito, senza interrompere l’allattamento se non strettamente necessario.





Ingorgo mammario

Condizione in cui viene prodotto più latte rispetto a quello drenato dal neonato e sono presenti questi sintomi e segni:

  • dolore
  • seni tesi, duri, lucidi
  • assenza di zone rosse ben delimitate (il seno è uniformemente gonfio)
  • non esce latte
  • assenza di sintomi generali

Perché compare l’ingorgo

L’ingorgo compare spesso quando il seno non viene svuotato in modo efficace o abbastanza frequente. Alcune situazioni che possono favorirlo sono:
  • poppate molto diradate o orari rigidi;
  • un attacco non efficace, per cui il bambino succhia poco;
  • cambi di routine (rientro a casa dopo il parto, visite, stanchezza intensa);
  • stringere troppo il reggiseno o dormire a pancia in giù, comprimendo il seno.

Riconoscerlo presto permette di intervenire rapidamente con poppate più frequenti e misure per favorire il drenaggio del latte, spesso evitando che la situazione peggiori.


l’allattamento al seno esclusivo e a richiesta del neonato, regolano la produzione di latte in relazione alla suzione del neonato, pertanto sono la prevenzione primaria verso l’ingorgo.

Trattamento:
vedi la sezione difficoltà eiezione del latte

Dotto bloccato

E’ un quadro clinico simile a quello dell’ingorgo mammario; si differenzia da quest’ultimo in quanto:

  • interessa un solo seno;
  • il dolore è localizzato;
  • il seno è duro a livello del dotto bloccato e molle per la restante parte in quanto si drenano facilmente gli altri dotti

Trattamento:
vedi la sezione difficoltà eiezione del latte

Visto che il neonato non drena efficacemente una zona della mammella, provare a controllare l’attacco e a cambiare posizione, inoltre, a volte può essere causato da indumenti stretti, pertanto vestire indumenti più comodi.

Mastite

La mastite è un processo infettivo a carico di una zona del seno.

Cause:

ingorgo mammario o blocco di un dotto non risolti
ragade al capezzolo, la lesione può essere la porta di accesso di germi patogeni

Sintomi e segni (solitamente, interessano un solo seno):

  • zona calda, arrossata e dolente al tatto, con contorni spesso ben visibili
  • dolore forte, localizzato in un’area del seno
  • febbre elevata > di 38°
  • malessere generale (tipo sindrome influenzale)

contatta il medico o il pediatra in giornata per una valutazione e per definire la terapia più adatta

Trattamento:

  • terapia antibiotica ( assumere il farmaco subito dopo il termine della poppata per avere la concentrazione più bassa possibile nel latte materno )
  • analgesici e antipiretici al bisogno
  • riposo della mamma ma non del seno, non sospendere l’allattamento, occorre risolvere la stasi del latte e quindi continuare a drenare il seno (con poppate efficaci o, se necessario, con estrazione) fa parte della cura; vedi la sezione difficoltà eiezione del latte  ,un intervento precoce riduce il rischio di complicazioni come l’ascesso mammario
  • applica impacchi freddi brevi dopo la poppata per ridurre dolore e infiammazione

Ascesso mammario

L’ascesso consiste nel rigonfiamento di un’area precedentemente infiammata, caratterizzato dalla presenza di una raccolta di pus.
Il pus può defluire dal capezzolo oppure può essere trattato con l’ago-aspirazione guidata; nei casi più gravi, invece, può essere indicata un’incisione e successivo drenaggio dell’ascesso.
Non attaccare il neonato al seno con l'ascesso.


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