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Come
La posizione migliore è quella più comoda per la mamma.
Nella posizione classica, la mamma è seduta, sostiene il neonato con un braccio lungo il dorso e la testina si trova vicino alla piega del braccio materno. Il corpo del neonato è rivolto verso la madre ed allineato (orecchio, spalla, anca).
E' il neonato che deve essere avvicinato al seno e non viceversa.
L’attacco al seno è comunemente un evento spontaneo, se necessario, sfiorare il capezzolo sulle labbra del neonato per fargli aprire la bocca, non esercitare pressione, non spingere la testa del neonato.
Se serve far protrudere di più il capezzolo ( es. in caso di seno grande ) esercitare una piccola pressione sulla mammella con pollice sopra l'areola e indice sotto l'areola; per liberare il nasino del neonato solo una piccola pressione sulla parte superiore.
Terminata la poppata, tenere il neonato in posizione verticale per facilitare il "ruttino" (non è detto che lo faccia sempre), piccoli rigurgiti sono normali.
Il neonato è attaccato correttamente quando:
Quando
E’ auspicabile attaccare il neonato al seno subito dopo la nascita, può influire per migliorare la relazione madre-figlio; se non è possibile attaccarlo comunque non influisce sugli esiti dell’allattamento.
La prima poppata deve avvenire in un momento tranquillo per mamma e neonato, con la presenza del papà e del personale qualificato che spieghi la corretta posizione. Attaccarlo correttamente da subito è importante anche per essere pronto all’arrivo della montata lattea per facilitare il drenaggio delle mammelle.
E’ consigliabile, in ospedale tenere con se il neonato (rooming-in) per favorire l’allattamento a richiesta.
Anche a casa, non si devono imporre orari, il neonato generalmente richiederà di alimentarsi ogni 3-4 ore.
Nei primi giorni è normale che vi siano piccoli problemi legati all'attacco al seno o nella fase della montata lattea.
Ogni neonato mangia e dorme con ritmi diversi, frequenza e durata delle poppate sono variabili, la maggior quantità di latte viene assunta durante i primi minuti.
Durante la fase della montata lattea, il seno può diventare congestionato e dolente, può essere di sollievo far precedere l'attacco al seno dall'esecuzione di impacchi con acqua tiepida per facilitare l'eiezione del latte; si potrà attaccare il neonato ad entrambi i seni, privilegiando inizialmente il seno più "pieno".
Se dopo aver attaccato il neonato, il seno dovesse rimanere ancora turgido, lo si può drenare un po’ con la spremitura manuale:
Come spremere il latte
Per drenare la zona vicina all'areola:
Se il seno dovesse rimanere ancora teso e congestionato, dopo gli impacchi di acqua calda, la suzione e la spremitura manuale; si può usare il tiralatte non drenando completamente il seno ma riducendone solamente la tensione.
Vedi difficoltà eiezione del latte
Superata la fase della montata lattea, quando vi accorgerete che l'allattamento procede in modo più tranquillo (processo di calibrazione) si può attaccare il neonato al seno in questo modo: drenare completamente un seno e poi passare all’altro, la poppata successiva comincerà con l’ultimo seno della poppata precedente.
La prima parte del latte è più acquosa, ipocalorica, la parte finale è più grassa, ipercalorica, ecco perché è importante drenare completamente il seno prima di passare all'altro, ed è altrettanto inutile farsi analizzare il latte in caso di problemi per sentirsi dire sempre che non va bene.
Igiene del seno
Non è necessario pulire il capezzolo prima di ogni poppata perché il latte contiene antisettici naturali che disinfettano l’areola mammaria, dopo la poppata pulire il seno solo con acqua e asciugare bene.
I reggiseni devono essere ampi e vanno tolti se creano ostacolo al momento dell’allattamento.
L’uso frequente di saponi può rendere la pelle secca e predisposta alle screpolature.
Le coppette assorbenti ( preferibilmente in cotone ) sono utili quando il latte fuoriesce in abbondanza dal capezzolo. Se si lascia il capezzolo umido si può facilitare la comparsa di ragadi con possibile insorgenza di infezioni.