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Ragadi - allattare

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Ostetrico Accursio Marchese
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Ragadi

sono piccole lesioni del capezzolo di varie dimensioni e forme, causate da un attacco al seno non corretto.

Cura e consigli

Vista la causa del problema, per la sua risoluzione, si cerca di migliorare l’attacco al seno,

La cosa più importante per prevenire e ridurre le ragadi è lavorare su attacco e posizione. Una volta che la causa principale è affrontata, le ferite tendono a migliorare anche con pochi accorgimenti.

Controlla l’attacco: il bambino dovrebbe avere in bocca non solo il capezzolo ma una buona parte di areola, con labbra ben rivolte all’esterno e mento che tocca il seno.
Cambia posizione ogni tanto: alternare la posizione (a culla, rugby, sdraiata sul fianco, semi-reclinata) aiuta a distribuire i punti di pressione sul capezzolo.
Se il dolore è forte, prova a staccare e riattaccare: inserisci delicatamente un dito nell’angolo della bocca del bambino per interrompere il vuoto e poi riprova a farlo attaccare più in profondità.
Lascia asciugare il capezzolo all’aria: se possibile, dopo la poppata  stendere sopra la parte lesa semplicemente un pò del proprio latte, lascia qualche minuto il seno scoperto, evitando sfregamenti con tessuti ruvidi.

Usa prodotti e dispositivi con prudenza: creme, coppette, paracapezzoli o altri strumenti dovrebbero essere utilizzati solo se davvero necessari e, meglio, dopo un confronto con un professionista esperto di allattamento.

Evita l’automedicazione: pomate antibiotiche, antimicotiche o altri farmaci non andrebbero applicati senza indicazione del medico.
Se dopo alcuni giorni di aggiustamenti il dolore resta molto intenso o le ragadi non migliorano, è il momento di farsi vedere di persona.






























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