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Attacco al seno - Allattamento al Seno

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Ostetrico Accursio Marchese
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Attacco al seno

Come attaccare il neonato al seno

La posizione migliore è quella più comoda per la mamma.

Nella posizione classica, la mamma è seduta, sostiene il neonato con un braccio lungo il dorso e la testina si trova vicino alla piega del braccio materno. Il corpo del neonato è rivolto verso la madre ed allineato (orecchio, spalla, anca).


Altre posizioni per allattare:

  • Posizione sdraiata sul fianco: Ideale per la notte o per mamme che desiderano riposare durante l'allattamento.
  • Posizione rugby: Utile per chi ha subito un parto cesareo, poiché il bambino è sostenuto lateralmente e non preme sull'addome.

E' il neonato che deve essere avvicinato al seno e non viceversa.
L’attacco al seno è comunemente un evento spontaneo, se necessario,  sfiorare il capezzolo sulle labbra del neonato per fargli aprire la bocca, non esercitare pressione, non spingere la testa del neonato.
Se serve far protrudere di più il capezzolo   ( es. in caso di seno grande ) esercitare una piccola pressione sulla mammella con pollice sopra l'areola e indice sotto l'areola; per liberare il nasino del neonato solo una piccola pressione sulla parte superiore.
Dopo l'arrivo della montata lattea, terminata la poppata, tenere il neonato in posizione verticale per facilitare il "ruttino" (non è detto che lo faccia sempre), piccoli rigurgiti sono normali.

Adattare la posizione alla tua situazione

Ogni mamma e ogni bambino hanno bisogni diversi. Dopo un taglio cesareo potresti preferire posizioni che non comprimono l’addome, come la rugby o quella sdraiata sul fianco. In caso di gemelli, può essere utile imparare a gestire due posizioni contemporaneamente (per esempio culla + rugby), magari con l’aiuto di un grande cuscino per l’allattamento.

Se hai dolori muscolari, problemi alla schiena o particolari condizioni mediche, cerca le posizioni in cui ti senti più sostenuta e meno in tensione. Spesso piccoli aggiustamenti (un cuscino in più, un diverso appoggio dei piedi, un cambio di sedia o di letto) fanno una grande differenza.

l neonato è attaccato correttamente quando:

  • la sua bocca è ben aperta ed il labbro inferiore è incurvato in fuori

  • è più visibile l’areola al di sopra del labbro superiore rispetto al labbro inferiore (i dotti galattofori sono spremuti dal movimento della lingua)

  • il mento del neonato tocca il seno

  • vi sono lente e profonde suzioni, la bocca  preme sui seni lattiferi posti dietro il capezzolo: tale pressione avviene
    soltanto se il neonato è attaccato correttamente

  • si può sentire il neonato deglutire e non vi sono schiocchi, segnali di una suzione a vuoto

  • la mamma non avverte dolore (tuttavia i primi attacchi anche se corretti possono dare lieve fastidio)

Quando attaccare il neonato al seno

Subito dopo la nascita, quando le condizioni lo permettono, è molto utile che il bambino venga appoggiato sul tuo petto nudo: è il cosiddetto contatto pelle a pelle. Il neonato riconosce il tuo odore e il tuo battito, si calma più facilmente e, lasciato libero di muoversi, spesso trova da solo il seno e inizia a cercare il capezzolo.

La prima poppata può avvenire già entro la prima ora dopo il parto, ma non sempre è così: dopo un parto lungo, un cesareo o se ci sono stati interventi sul bambino, può volerci più tempo, attaccare il neonato al seno subito dopo la nascita, può influire per migliorare la relazione iniziale  madre-figlio; se non è possibile attaccarlo,  comunque non influisce sugli esiti dell’allattamento.
La prima poppata deve avvenire in un momento tranquillo per mamma e neonato, con la presenza del papà e del personale qualificato che informa sul corretto attacco.   E’ consigliabile, in ospedale tenere con se il neonato (rooming-in) per favorire l’allattamento a richiesta,  attaccare il neonato al seno ai primi segnali.... senza arrivare al pianto (segno tardivo di fame).

Segnali di fame precoci possono essere:

  • movimenti della bocca, come se succhiasse nel vuoto;
  • lingua che esce leggermente;
  • mani portate verso la bocca, che il bambino cerca di succhiare;
  • testa che cerca e si gira a destra e a sinistra;
  • agitazione lieve, smorfie, piccoli versetti.

Il pianto è spesso un segnale tardivo di fame: il bambino è già molto agitato e potrebbe faticare un po’ di più ad attaccarsi. Per quanto possibile, prova quindi a offrire il seno ai primi segnali, senza aspettare che arrivi il pianto intenso.

il neonato si attacca a richiesta e generalmente dopo l' arrivo della montata lattea, richiederà di alimentarsi ogni 2-3-4 ore,  non si devono imporre orari.

Nelle prime 24 ore di vita, i neonati manifestano tipicamente un periodo di tranquillità, caratterizzato da sonno prolungato e ridotta attività. Successivamente, l'insorgere della fame determina una maggiore frequenza di richieste di attacco al seno. Questa fase, fisiologica e transitoria, è fondamentale per stimolare la montata lattea. La suzione frequente del neonato rappresenta infatti il principale stimolo per l'avvio della montata  lattea: con l’arrivo del latte si osserverà un miglioramento del sonno post-poppata.

Nei primi giorni è normale che vi siano piccoli problemi legati all'attacco al seno o nella fase della montata lattea.

Ogni neonato mangia e dorme con ritmi diversi, frequenza e durata delle poppate sono variabili, la maggior quantità di latte viene assunta durante i primi minuti.

Durante la fase della montata lattea, il seno può diventare congestionato e dolente, può essere di sollievo far precedere l'attacco al seno dall'esecuzione di impacchi con acqua tiepida per facilitare l'eiezione del latte; è consigliabile attaccare il neonato ad entrambi i seni, privilegiando inizialmente il seno più "pieno".


Interrompere l'attacco del neonato

inserire un dito fra la lingua del bambino ed il capezzolo e poi staccarlo  

Igiene e cura del seno

Non è necessario pulire il capezzolo prima di ogni poppata perché il latte contiene antisettici naturali che disinfettano l’areola mammaria, dopo la poppata pulire il seno solo con acqua e asciugare bene.
I reggiseni devono essere ampi e vanno tolti se creano ostacolo al momento dell’allattamento.
L’uso frequente di saponi può rendere la pelle secca e predisposta alle screpolature.
Le coppette assorbenti ( preferibilmente in cotone ) sono utili quando il latte fuoriesce in abbondanza dal capezzolo. Se si lascia il capezzolo umido si può facilitare la comparsa di ragadi con possibile  insorgenza  di infezioni.

Ogni neonato, quando viene posato sull'addome della mamma subito dopo la nascita,
è capace di trovare il seno materno da solo e di decidere quando fare la prima poppata.

Questo fenomeno è conosciuto con il nome di 'Breast Crawl'
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